La certificazione dei Counselor, oltre ad essere un’occasione di aggiornamento e ulteriore formazione, è un innovativo modo di garantire la autentica competenza del professionista al suo cliente senza formalismi burocratici ma attraverso la collaborazione tra  professionisti.

La certificazione non va dunque intesa come l’ottenimento di un marchio di qualità, ma come un percorso che attribuisce maggior valore al lavoro ed alla storia personale del professionista che ai suoi titoli scolastici, accademici o alle idoneità conseguite.

 

Abbiamo raggiunto un importante traguardo: l’approvazione della certificazione professionale FAC per il Counselor.

Questa è la prima, nonché per il momento unica, certificazione professionale con un effettivo valore in Italia per i counselor e siamo davvero soddisfatti!

Nel  novembre 2010, sono stai convocati tutti gli stakeholders inerenti la professione del counselor (FAC – Federazione delle Associazioni per la Certificazione, Ministero della Salute, Ordine Nazionale degli Psicologi, Magistrato onorario, Dirigente Ospedaliero, HDI assicurazioni,  NBCC[1] Italia,  Libera Università del Counseling, Associazione Counselor Professionisti, Mondo Consumatori), con l’obiettivo di tracciare il profilo della figura del counselor professionista oltre che della sua formazione, conoscenze e competenze, qualità e attività professionali.

Tale obiettivo è stato raggiunto e siamo stati invitati ad iniziare al più presto le prime certificazioni, per essere, già nel 2011, approvati dal tavolo per le certificazioni di ACCREDIA (www.accredia.it ).

Nella prima sessione di certificazione, che si è tenuta il giorno 15 dicembre del 2010 a Roma, sono stati certificati i primi 14  counselor.

Ad oggi, nelle successive sessioni d’esame, sono stati certificati in tutto 30 counselor.

IACC (Agenzia Italiana di Certificazione dei Counselor – www.iacc.it) è l’ente di certificazione dei counselor che gestisce il sistema di certificazione delle competenze dei counselor in stretta collaborazione con FAC (Federazione Associazioni di Certificazione www.federazionefac.it) e NBCC (National Board of Certified Counselor www.nbcc.org) con cui ha sottoscritto precisi accordi.

L’accordo con FAC (ente accreditato presso ACCREDIA) permette di certificare la corrispondenza con il sistema di Normazione Volontaria UNI (www.uni.com); l’accordo con NBCC permette inoltre di certificare la corrispondenza con gli standard di qualità ed etica professionale vigenti nel sistema statunitense (per cui si rimanda al sito www.nbcc.org).

La stretta collaborazione con le associazioni di categoria (eroganti certificazioni di parte seconda) permette infine di rispettare il lavoro di queste associazioni e di effettuare ulteriori controlli sulla qualità dei counselor certificati.

In estrema sintesi la certificazione permette di offrire ai clienti dei counselor sicurezze sulla professionalità del counselor ma anche al counselor una netta distinzione sulla qualità del suo modus operandi.

Può fare domanda il Counselor che:

  1. sia in possesso di un valido diploma di counseling triennale (450 ore di percorso di formazione min. + 50 ore di sviluppo personale);
  2. possa dimostrare o autocertificare, di svolgere e aver svolto in forma libero professionale o dipendente l’attività di counseling post- diploma per almeno 2 anni, se svolto come attività prevalente, o per almeno 5 anni se svolto come attività residuale[2] per un minimo di 300 ore complessive;
  3. possa dimostrare o autocertificare l’attività di supervisione ricevuta (min 100 ore) dall’anno del diploma;
  4. sia in regola con l’aggiornamento professionale minimo annuale (25 ore);
  5. abbia compilato il questionario preliminare di ammissibilità all’esame

 

 

Perché certificarsi

La certificazione è un utile strumento per avere una maggior credibilità professionale e, in prospettiva, per avere anche un riconoscimento professionale, l’unico attualmente possibile dato il fatto che il counseling fa parte delle professione non regolamentate.

Diffondere infine una cultura della certificazione ci permetterà di distinguere tra:

- counselor diplomati ma non esercitanti la professione e professionisti effettivamente svolgenti il nostro mestiere

- counselor che, nel rispetto dei differenti modelli operativi, non scivolano in mondi pseudo-scientifici o abusanti altre professioni

 

Validità del titolo

Ad oggi i certificati FAC-NCC sono riconosciuti in tutta la comunità europea e saranno validi non appena Accredia avrà dato il suo avallo, a seguito degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento EA-MLA del 2009 (www.europena-accreditation.org ) in tutti i paesi firmatari. In relazione all’accordo con Nbcc è inoltre valido negli Stati Uniti.

 

nb: il titolo NCC attualmente è valido solo per Italia e Stati Uniti

 

Come si svolge l’esame?

L’esame si compone di due momenti:

-       parte scritta: questionario a risposte multiple e analisi di casi

-       parte orale: valutazione delle competenze effettive e controllo di quelle dichiarate

 

ATTENZIONE: sul web sono reperibili tante forme di certificazione delle competenze, vi invitiamo a porre attenzione alle informazioni tendenziose che giocano sull'utilizzo confuso di parole come "certificazione", "accreditamento", "terzietà" come sinonimi di "attestazione", "diploma", iscrizione o simili oppure che confondono i livelli di certificazione ISO a cui si sono sottoposti (www.iso.org).

 

 

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[1] National Board for Certified Counselors

[2] Come indicazione di massima, si intende per attività prevalente quella che occupa tra le 20 e le 40 ore lavorative settimanali, per attività residuale quella svolta al di sotto delle 20 ore settimanali.