
Grande partecipazione e presenza qualificata di deputati e senatori dei diversi schieramenti che concordano sul Ddl in esame alla Commissione Attività Produttive, della Camera dei Deputati”
Il convegno, presieduto da Eduardo Rossi, Presidente ROI e Vicepresidente di CNA Professioni, si è aperto con una relazione introduttiva di Roberto Falcone, Presidente LAPET e Vicepresidente di CNA Professioni, che ha inquadrato il contesto e delineato le prossime iniziative politiche ed organizzative delle associazioni professionali (ex Assoprofessioni) oggi raccolte all’interno della CNA. Quindi sono intervenuti i numerosi i deputati e senatori presenti.
L’On. Benedetto Della Vedova, della VI
Commissione della Camera dei Deputati ha considerato opportuno inserire la
rappresentanza delle nuove professioni all’interno di un contesto più ampio
come quello di una organizzazione di piccole imprese e del lavoro autonomo
più in generale, poiché tali sono i professionisti, e auspica che la
richiesta di regolamentazione abbracci un nuovo paradigma, diverso dalla
solita difesa corporativa, anzi che vada nella direzione opposta, cioè
privilegi, insieme alla qualità delle prestazioni, libero ingresso e libera
concorrenza.
L’On. Erminio Quartiani, della X
Commissione della Camera dei Deputati, si è dichiarato favorevole a che le
norme riguardanti le professioni non ancora regolamentate siano inserite
all’interno del Decreto Sviluppo anche per accelerare un iter che è stato
già molto lungo e che potrebbe allungarsi ancora. Ma occorre fare attenzione
ed essere determinati perché le lobby che lavorano contro non stanno
certamente ferme a guardare, anzi …
L’On. Annarita Fioroni, della X
Commissione del Senato, ha detto che quelli di CNA Professioni sono
obiettivi condivisibili perché guardano ad un Paese moderno, orientati nella
direzione di una effettiva riforma liberale e favoriscono la libera
concorrenza. Vanno inoltre nella direzione richiesta dalle norme europee che
definiscono la libera circolazione dei professionisti nei paesi membri della
Comunità. Bene aver separato l’iter per la regolamentazione delle nuove
professioni dalla riforma di quelle ordinistiche.
L’On. Roberto Rao, della II Commissione
della Camera dei Deputati, subentrato all’O. Vietti, ha detto di aver
scoperto un mondo (quello delle professioni non regolamentate) che prima
conosceva solo come utente, ma non nelle sue problematiche. Un argomento,
quello della regolamentazione delle nuove professioni, che ben si può
inserire nel del Decreto Sviluppo perché riguarda una grande quantità di
individui economicamente attivi in modo esemplare, che non ambiscono ad un
“posto fisso”, anzi sono il massimo della flessibilità.
L’On. Laura Froner, Vice Presidente
della X Commissione della Camera dei Deputati, ha detto di condividere
l’impazienza ormai manifesta dei professionisti e delle loro associazioni,
perché il disegno di legge che ha unificato tutte le proposte esistenti, un
“buon compromesso”, una “sintesi condivisa da tutte le parti politiche”, e
ora è bloccato alla Commissione Bilancio per problemi di “lana caprina”. I
professionisti e le loro organizzazioni di rappresentanza facciano
pressioni, aiutino noi parlamentari - che crediamo in questa modernizzazione
– e per questo abbiamo lavorato con molta convinzione – affinché la riforma
delle nuove professioni sia finalmente avviata.
L’On. Ignazio Albrignani, della X
Commissione Camera dei Deputati e relatore del DDL Professioni non
regolamentate, si è detto molto convinto del lavoro che ha avuto
l’opportunità di compiere, ha poi affermato che è necessario colmare un
vuoto esistente in questo settore che riguarda più di due
milioni di professionisti che
svolgono attività e servizi indispensabili per la nostra economia e per la
nostra società, dei quali non si può fare a meno.
Ed inoltre sono intervenuti:
Piero Torretta, Presidente UNI che ha raccontato l’esperienza e lo stato dell’arte del Tavolo Professioni costituito presso l’Ente Nazionale di Unificazione e ha parlato delle opportunità che possono derivare agli iscritti, pur senza obbligo, ad una associazione professionale che “attesta” le competenze dei propri associati ed in modo trasparente offre garanzie ai consumatori ed al mercato. Giuseppe Tripoli, Dirigente Ministero dello Sviluppo Economico, storico esperto sulla materia delle nuove professioni, ha detto che il testo unificato all’attenzione della Commessione Bilancio, rappresenta un interessante “punto di equilibrio” tra vari interessi. Il disegno di legge può andare avanti, in questo momento politico e con questo Governo. Occorre far si che problemi “veri o presunti” non lo blocchino per un tempo più lungo del necessario.